Ma come essere presenti con un hotel nelle mappe di Google? E come comparire tra i primi risultati?

Sono davvero queste la domande a cui vuoi una risposta?

BENE! Probabilmente già sai che gran parte delle ricerche effettuate sul Web hanno un’intento molto local o perchè la ricerca stessa include il luogo o perchè avvengono attraverso la geolocalizzazione del device: parliamo in generale di Local Search. È molto facile immaginare come per gli hotel questo tipo di ricerca sia fondamentale. Se io stessi cercando un “hotel a Venezia” o addirittura uno specifico indirizzo, le mappe di Google risponderebbero benissimo a questa mia esigenza. Non essere presenti nelle mappe con la propria struttura ricettiva rischia quindi di far perdere una bella fetta di potenziali clienti e visitatori.

Ti devo informare innanzitutto che ci sono un po’ di cose da sapere e che questo articolo è parecchio lungo. Quindi mettiti comodo e comincia a leggere!


Vi racconto una mia storia da agenzia web.

Quando lavoravo in agenzia, spesso ci contattavano operatori che ci proponevano Servizi Google a pagamento, e in particolar modo il l’apertura della scheda di google Places (poi Google Maps/Google+ e oggi MyBusiness) e il relativo “posizionamento sulle mappe”.
Mi divertivo a lasciarli parlare e scoprire quante “fesserie erano capaci di propinare”.

La più grave era che si proponevano come dipendenti di Google o affiliati: qualcuno lo lasciava intendere tra le righe della conversazione altri lo dichiaravano proprio (… e questa è truffa vera e propria!). Google non ci vende i suoi servizi se non siamo noi a richiederne di quelli a pagamento e sicuramente non ci contatta per farlo!

PRIMA CONSIDERAZIONE

La proposta era suffragata dalla necessità di essere presenti sulle mappe di Google e, con una spesa di circa 200 euro, avrebbero aperto e completato con le informazioni utili una scheda per la nostra attività.

VERO: oggi è fondamentale essere presenti su Google Maps con la propria attività… a maggior ragione se si gestisce una struttura ricettiva come hotel, residence, ristoranti, B&B, attrazioni turistiche etcetera etcetera.

FALSO: Google consente a chiunque abbia un attività con un luogo fisico di aprire GRATUITAMENTE una scheda su Maps e di gestirla.

Ci sta pure di pagare qualcuno che già conosca le dinamiche di Google My Busines ma bisogna capire cosa stiamo acquistando e con quale obbiettivo.

SECONDA CONSIDERAZIONE

Premesso che l’agenzia web per cui lavoravo era già presente e ben posizionata su Google in quasi tutti i servizi, mappe comprese (ci mancava di essere presenti in Google News ma non ne avevamo l’esigenza e neppure la titolarità), ci veniva proposto un posizionamento per nome attività e nome località. Un po’ come dire “se ti chiamano per nome quando sei in casa tua… tu puoi rispondere!” E tante grazie! 😀

CORRETTO: “se un utente cerca me nel mio luogo… deve trovarmi”. Immaginiamo quindi che questo utente stia utilizzando la ricerca (web e app navigatore) perché vuole raggiungere il nostro “luogo”.

PROPOSTA MIGLIORE: Tramite MyBusiness possiamo proporre un’attività anche in ricerche che contemplano, associato ad un luogo il servizio che un’attività offre anche non conoscendone il nome.

In sostanza possiamo e dobbiamo provare a essere presenti in ricerche come “Hotel con piscina Rimini”, “Casa Vacanze Maiori”, “B&B Firenze Centro”, “Suite vicino aeroporto Genova”… e così via.

TERZA CONSIDERAZIONE

Questi sedicenti operatori di Google parlavano giustamente della necessità per chiunque di essere presenti nelle mappa più utilizzate ma commettevano tutti un errore basilare:

Consideravano la scheda di maps come un prodotto a sé stante che, una volta impostato, non aveva bisogno d’altro.

GIUSTO: è necessazio avere una scheda in Mappe (magari anche in Bing Places – a cui si appoggiano Facebook  e WhathsApp – e in mappe di Apple – lette dall’omonimo navigatore integrato nel popolare melafonino)

SBAGLIATO: escludere la scheda stessa dalla strategia di posizionamento e visibilità ed anche dalla linea di comunicazione adottata.

La propria scheda va curata alla nascita ma anche nel corso del tempo. La si può affidare a risorse esterne alla propria struttura o, con un minimo di formazione e aggiornamento, curarsela in casa. Va però monitorata e adeguata alla propria strategia di comunicazione.


 

Effettivamente quindi essere presenti in Mappe di Google e riuscire a guadagnare le prime posizioni sta diventando molto importante.

I SEO e le Web Agency cercano di ottenere risultati anche attraverso le mappe. Non si può trascurarle soprattutto se si pensa che Google sta conquistando fette di mercato travel sempre più consistenti. Quindi bisogna cercare di sfruttare i vantaggi attuali e quelli futuri che possono derivare da un buon posizionamento della propria attività sulla mappa.

Ma cosa fare per migliorare il posizionamento della propria mappa su Google?

Non esistono formule magiche o stratagemmi segreti. Fa tutto parte di regole da seguire con impegno e investimento di risorse e tempo.

Mappe di Google e Scheda My Business: da dove iniziare

Per prima cosa devi aprire un account su Google My Business per iscrivere la tua struttura. Ti basta una email… meglio se direttamente di Google (gmail, googlemail…).

Nel momento in cui andrai a creare la tua scheda noterai che ci saranno diversi campi da compilare. Tieni sempre a mente che più sarai completo nell’inserire i dati e meglio sarà per te e per l’utente che ti intercetterà. Sostanzialmente è qui che devi fare ottimizzazione. Più avanti vedrai alcuni aspetti che dovrai tenere in considerazione per il posizionamento della mappa.

L’INSERIMENTO E L’UTILIZZO DEI DATI DI “CONTATTO”

Con le mappe di Google ciò che è fondamentale è aumentare i riferimenti di contatto provenienti da altri siti e che questi siano coerenti con le informazioni presenti sulla scheda.

Praticamente il motore di ricerca, quando sul web trova dei riferimenti che combaciano con quelli presenti nella tua scheda di Google Maps, non fa altro che associare le informazioni. Google a quel punto ritiene che i dati, combaciando alla perfezione, possano essere fonti attendibili per migliorare il posizionamento della mappa.

Perché tutti dovrebbero pensare di iscrivere la propria attività a servizi come Pagine Gialle pur sapendo che una cosa del genere costa parecchio?

Uno dei motivi è dato dal fatto che il sito delle Pagine Gialle (per ora) è molto forte sui motori di ricerca, ben posizionato e con ottimo trustrank. Essendo tale sito una fonte (d’oro) di dati, tutti i dati anagrafici della tua struttura combacerebbero perfettamente con quelli della tua scheda Google Maps e questo ti aiuterebbe moltissimo. Nel momento in cui troverai altri siti (ad esempio anche gli account social e le directory web) che consentono l’inserimento dei dati di contatto, anche questi aiuteranno Google a percepire come fonti attendibili le informazioni in essi presenti.

Quindi più riuscirai a trovare “luoghi” sul web in cui inserire il tuo indirizzo, telefono, email etc. più sarà più facile per te aiutare Google e soprattutto gli utenti a trovare il tuo nome hotel + località.

Attenzione quando inserisci i dati della tua struttura alberghiera: non puoi diversificarli. Solo se combaciano questi avranno una reale utilità. Ad esempio non puoi inserire un indirizzo su Maps e uno diverso su Pagine Gialle. Così come lo metti su uno, devi poi metterlo sugli altri canali.

Non dimenticarti mai che la mappa deve essere sempre e solo una per attività. Punta tutto su quell’unica mappa e non crearne tante scoordinate: getterai via un sacco di lavoro.
L’eccezione potrebbe essere data da attività con contatti e offerta di servizi differenziati pur presenti nello stesso luogo (es. un ristorante aperto al pubblico ma all’interno di un hotel che quindi ha orari, contatti e una gestione comunicativa differente).

RECENSIONI E POSIZIONAMENTO MAPPE

Quale altro fattore favorisce il posizionamento della mappa?
Le tanto amate/odiate recensioni e le risposte alle domande.

Google percepisce la rilevanza di una mappa e di una struttura alberghiera, così come di una qualsiasi altra attività, sulla base dei giudizi espressi dagli utenti. Infatti se consulti una scheda di Maps di questo hotel, troverai la sezione dedicata alle recensioni ed una alle domande sul luogo

Con la tua scheda/mappa avrai la possibilità di interagire con i clienti rispondendo a quelli che sono i loro feedback. Rispondere alle recensioni puoi mostrare il tuo interesse nei confronti delle persone e se tali recensioni sono anche positive e di qualità possono contribuire nel migliorare la visibilità della tua mappa sul motore di ricerca. Ecco perché bisogna cominciare anche a considerazione l’idea di incentivare le recensioni su Google (non solo Booking, Tripadvisor e Facebook).

LE FALSE E CATTIVE RECENSIONI PENALIZZANO LE MAPPE?
Google ignora le recensioni fake per il posizionamento?

Negli ultimi anni si è potuto osservare come il motore di ricerca riesca a filtrare le false recensioni. Se a scriverle sono account privi di storicità e creati probabilmente solo per alterare il rank delle recensioni su una mappa, anche se nell’immediato vengono pubblicate, dopo qualche giorno tendono a scomparire. È ipotizzabile che ci sia un controllo algoritmico per la qualità e veridicità di una recensione lasciata da un utente. Forse c’è anche un controllo umano, dato che da qualche anno il team di Google dedicato alla Local Search si è molto ampliato offrendo maggiore assistenza e precisione. Google ha anche attivato “Local Guides“, un programma per incentivare la produzione di contenuti a livello LOCAL da parte degli utenti dove, tra i fattori di autorevolezza, troviamo anche le recensioni lasciate.
Il posizionamento su Mappe Local Guides

E le recensioni negative?

Quelle ti penalizzeranno (da un punto di vista dell’immagine s’intende). L’unica cosa che potrai fare sarà rispondere al tuo cliente spiegando le tue ragioni e proponendo soluzioni, nella speranza che il recensore deluso possa apprezzare l’impegno e rivedere la sua recensione.

Tra l’altro ricorda che la conversazione è pubblica e altri potenziali clienti osservano e trarranno le loro considerazione anche dalla tua risposta.

GESTIONE DELLE FOTO

Quando ho accennato che la scheda della tua mappa deve essere completa e dettagliata in ogni sua sezione per ottimizzare i contenuti e essere apprezzati da Google, mi riferivo anche alle foto.

Lo stesso Google ci dice di aggiornare con frequenza perché consentono di mostrare agli utenti i servizi che offri e il tuo luogo fisico. Sono le foto a comunicare al potenziale cliente se la tua struttura offre ciò di cui ha bisogno. Arricchisci la tua mappa con tante foto: interni, esterni, camere, parti comuni, piatti tipici ecc. In fase d’inserimento delle foto il sistema ti accompagna nella corretta segmentazione delle foto per ogni comparto aziendale oltre che del logo e di una copertina.

Eccoti una dritta direttamente dalla mia esperienza: Se puoi includi le persone nelle tue foto. La presenza di volti nelle immagini rassicura gli utenti


Ricapitolando le attenzioni fondamentali da tenere presente sono tre:

  • inserimento coerente dei dati di geolocalizzazione e contatti su altre fonti web.
  • recensioni provenienti dagli utenti Google e anche da portali turistici o altre fonti.
  • pubblicazione di foto aggiornate e controllo delle foto caricate dagli utenti

ALTRE COSE PRATICHE CHE È MEGLIO FARE/AVERE PER IL POSIZIONAMENTO DELLE GOOGLE MAPS

  1. Titolo della scheda con nome dell’attività + località turistica.

  2. Descrizione dell’attività con l’utilizzo di keyword rilevanti per te.

  3. Scegliere delle buone categorie che descrivano la tua attività.

    Google ti suggerisce una categoria principale ed altre secondarie. Scegli correttamente quella principale, ma non esagerare con le categorie aggiuntive. Devono sempre rispecchiare ciò che effettivamente sei.

  4. Mappa integrata nei siti web e, se hai a disposizione anche altri Canali, includila o linkala anche in questi altri siti.

  5. Ricorda che le referenze sono importanti. In questo caso parliamo di PErtinenza ed Evidenza.

    Dovresti ottimizzare il tuo sito web per farlo risponde meglio ai fattori di posizionamento e usabilità così che Google, effettuando il “gioco” di associazione dei canali, dovrebbe portare su (di ranking) entrambi. in sostanza: “sito buono? allora è buona anche la mappa correlata”.

Inoltre

  • L’anzianità della mappa. Se domani crei la mappa per il tuo Hotel di Roma, dovrai sicuramente vedertela con tutti i tuoi competitors che hanno inserito la loro struttura in Google Maps da un sacco di tempo. Dovrai quindi lavorare tanto e aspettare molto tempo prima di ottenere buoni risultati.
  • Da quando è nato Google My Business, le mappe erano strettamente collegate anche alle pagine aziendali del social Google+. Oggi le funzioni di condivisione sono affidate direttamente a google My Business.
    Cerca, se ti è possibile, di curare e mantenere aggiornato anche questo canale. So bene che Facebook attira su di sé gran parte delle attenzioni da parte degli utenti, ma se vuoi che Google ti premi allora cura anche questo mezzo. Avere informazioni aziendali aggiornate anche sugli strumenti diretti di Google diventa un altro metodo per recuperare informazioni da offrire agli utenti che “cercano”. E, come si diceva prima, se per Google è importante aggiornare le foto, perché non dovrebbe esserlo anche fare qualche update di contenuti? 🙂

Con questo spero di averti regalato un quadro generale su tutte le cose che puoi fare per la mappa della tua struttura ricettiva.

Un altro regalo che vogliamo farti è questa
support.google.com/business la risorsa ufficiale di google sull’ottimizzazione della scheda.

 

Mi auguro che questi consigli possano servirti per cominciare il tuo personale lavoro di ottimizzazione e posizionamento della Google Maps o di poter meglio seguire il lavoro dell’agenzia che cura per te ed il tuo Hotel la scheda di Google Maps.

 



Piccolo Glossario dei servizi Google correlati

Google My Business è un servizio multipiattaforma di promozione di attività commerciali offerto da Google nato nel 2014 come superamento di Google Places e integra Google ricerca con Google Maps e Google+, come strumento

Google Maps  è un servizio accessibile dal relativo sito web che consente la ricerca e la visualizzazione di carte geografiche di buona parte della Terra.

Google Maps Go – Directions, Traffic & Transit o più semplicemente Google Maps è anche il nome dell’App (iOs, Android e WindowsPhone) che funge da navigatore, sfruttando anche gli altri servizi di Google associati in grado di fornire anche informazioni sul traffico.

Google Earth è un software che genera immagini virtuali della Terra utilizzando immagini satellitari ottenute dal telerilevamento terrestre, fotografie aeree e dati topografici memorizzati in una piattaforma GIS.

Google Places vedi My Busniness

Google Street View è una caratteristica di Google Maps e Google Earth che fornisce viste panoramiche a 360° in orizzontale e a 160º in verticale lungo le strade (a distanza di 10-20 metri l’una dall’altra) e permette agli utenti di vedere parti di varie città del mondo a livello del terreno.

Google Hotel Finder è uno dei servizi lanciati Google (mai veramente decollato) nell’ambito di Travel e che oggi, alla pagina about del servizio stesso, riporta questo testo

“Ora puoi cercare gli hotel direttamente su Google e Google Maps e ottenere un elenco di hotel con dettagli sui prezzi, foto, recensioni e panorami di Street View.”

Google Photographer (o Fotografi certificati Google) è un servizio che Google propone – A PAGAMENTO – in My Business per le schede e per Street View in cui è possibile contattare un fotografo certificato da Google stesso e che, oltre a possedere l’attrezzatura necessaria, conosce anche le dinamiche dei sistemi sopracitati per offrire un servizio fotografico coerente con gli standard di Maps e che migliori la visibilità. Dotandosi di uno smartphone con le giuste app e/o una fotocamera sferica (costi a partire da un centinaio di euro) lo si può fare in autonomia.

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