SEO e strutture ricettive

SEO per hotel

Ovvero… quanto i motori di ricerca possono aiutare alla disintermediazione (almeno parziale) di Hotel,  B&B, case vacanza, resort… e strutture ricettive d’ogni tipo.

Leggendo il titolo dell’articolo quindi la domanda lecita da aspettarsi è: ma cosa è la SEO?

La SEO (Search Engine Optimization – Ottimizzazione per i Motori di Ricerca) è una e tanto discussa – apparentemente impalpabile – componente di molte attuali strategie di web marketing delle strutture turistico-ricettive. Detto così percepiamo solo che si tratta di “qualcosa che riguarda Internet e i siti Web”.

Dimentichiamoci di essere imprenditori e albergatori. Prendiamo il device (computer o telefono cellulare) che normalmente usiamo per navigare in internet e pensiamo: “cosa faccio quando ho bisogno di informazioni mirate in tempi brevi?

Cerco su Google!
Almeno così risponderebbe il 95% di noi Europei e il 75% degli Americani. (percentuali del 2017)

E come facciamo a individuare la pagina che contiene l’informazione che fa al caso nostro?
Guardo in ordine i risultati che mi offre Google. Cioè mi affido al ranking del suo elenco risultati!”

Da queste semplici riflessioni appare chiara l’importanza di assicurarsi un posizionamento di rilievo nell’elenco dei risultati (Search Engine Results Page) mostrato dai motori di ricerca nel momento in cui essi vengono interrogati attraverso la digitazione di specifiche parole chiave.

Ritorniamo imprenditori e albergatori e immaginiamo che i nostri potenziali clienti fanno la stessa riflessione e, grossomodo, la stessa azione interrogando il motore di ricerca per la loro esigenza:
“hotel 4 stelle Milano”, “hotel con piscina Sperlonga”, “B&B Verona centro”, “hotel con SPA Rimini”, “Casa Vacanze Salento”, “Bed and Breakfast Firenze Fiera”… etc etc etc.

Ma ditemi quale albergatore di una data città non vorrebbe essere il primo ad essere visito per primo in risposta all’esigenza di un turista che è in ricerca scrivendo Hotel + “città” e proporgli così i propri servizi?

Siamo quindi arrivati a comprendere che le keyword (parole o frasi chiave) ci identificano e sono soprattutto la risposta ad esigenze di nostri potenziali clienti.

Per ogni parola chiave che mi identifica vorrei sempre stare più su dei miei competitor soprattutto se fondo il mio modello di business sulla visibilità organica (così si definisce la presenza gratuita all’interno delle SERP dei motori di ricerca).

Come uno specialista SEO può aiutare un hotel in questa competizione

Una volta che il digital strategist ha deciso che la visibilità organica è uno dei canali principali che porteranno clienti alla struttura, si rivolgerà ad un SEO specialist.
Questi, conoscendo quelle che sono le caratteristiche per le quali ogni singola pagina di un sito web “piaccia” ai motori di ricerca, dovrà:

  1. comprendere i comportamenti web dei clienti in target con i servizi della struttura;
  2. identificare device e canali e di ricerca che il potenziale cliente usa;
  3. individuare i termini di ricerca che il potenziale cliente utilizza per trovarci;
  4. verificare la concorrenza (in SERP) per ogni parola chiave;
  5. stabilire le azioni necessarie (onsite e offsite) per salire nelle SERP (anche in base al budget);
  6. applicare e controllare che queste azioni portino ad un buon ritorno dell’investimento.

È un processo che richiede tempo sia per essere strutturato ma soprattutto per maturare e raggiungere gli obiettivi di visibilità prefissati.

E nel frattempo il nostro SEO Specialist cosa fa? Segue le evoluzioni dei punti 2 e 4 e implementa eventuali azioni correttive al punto 5 con l’obiettivo di migliorare al massimo il posizionamento SEO per i motori di ricerca grazie all’uso di parole chiave affini al proprio brand e al target di riferimento.

Per fare qualche esempio di azione consolidata – oggi – che un SEO può suggerire o decidere di applicare ne citiamo qualcuna (magari, in altri articoli di UpgradeHotel le andremo ad approfondire):

  • produzione di contenuti freschi ed originali;
  • social networking;
  • link building;
  • aggiornamento delle tecnologie per esempio per migliorare la velocità di fruizione del sito;

Ma anche PPC e altre azioni a pagamento di supporto al posizionamento.

“… e se decidessi di non avere un sito web proprietario?”

Molti albergatori si affidano esclusivamente ai grossi portali condividendo, il 15/30% dei propri guadagni, con loro. I portali a loro volta reinvestono parte delle provvigioni percepite in strategie di marketing (tra cui la SEO) per porsi al di sopra di altri portali competitor e dei loro stessi clienti. Questa, ad esempio, è una delle strategie applicate da TripAdvisor.

Possiamo affidarci alle mappe di Google, possiamo immaginare che la nostra pagina di Facebook sia apprezzata anche dai motori di ricerca, possiamo confidare che la nostra scheda di TripAdvisor sia la più visibile, possiamo decidere di pagare per stare nella top ten di Booking.com

Tutte possibilità valide che richiedono impegno (di tempo o economico) ma ovviamente solo e sempre “possibilità” che ci offrono oggi questi portali. Però se questi decidessero di cambiare le loro regole… a noi cosa rimarrebbe? ricordiamoci che stiamo parlando di “roba” di Google, di Facebook, di TripAdvisor… e non nostra.

Immaginiamoci uno scenario in cui Google, in risposta alla parola “hotel” decidesse di mostrare esclusivamente il suo Hotel Finder, oppure uno scenario in cui TripAdvisor decidesse di mostrare solo gli hotel che sottoscrivono un contratto. Possibile che accada, no?

L’hotel DEVE avere un proprio sito

Avere una presenza solo su OTA e portali significa limitare enormemente le proprie possibilità di vendita, e quindi aumentare a dismisura la vendita intermediata a discapito di quella diretta, l’unica realmente vantaggiosa per l’hotel in quanto priva di commissioni su ciascuna prenotazione.

Un sito web proprietario garantisce invece l’indipendenza necessaria per aggiungere tutte le informazioni e i contenuti necessari per differenziare l’hotel dalla concorrenza e per mostrare al meglio le offerte che convertono più di quelle proposte sui portali.

Il sito web proprietario è anche il miglior luogo dove fidelizzare il cliente proponendo, seppure in parity rate con i portali, condizioni migliori per il cliente.

È sul sito web che l’hotel può invitare il cliente ad un contatto diretto. Nel rapporto uno-a-uno nessun portale può sindacare sulla tariffa che proponiamo al cliente.

Un esempio: propongo uno omaggio o un upgrade (o anche uno sconto) al cliente a parità di tariffa ma se prenota da sito.
Risultato: il cliente è soddisfatto… e  anche l’albergatore che in cambio di una piccola spesa (upgrade, omaggio etc) avrà risparmiato la commissione.

Semplice ora affermare che un sito web è mezzo fondamentale per vendere i servizi del proprio hotel, Ma è fondamentale che alla base ci sia una strategia di marketing e sviluppo integrata e coerente con il nostro brand. 

L’hotel DEVE avere un proprio sito… e anche SEO friendly

Ora… chi non vorrebbe che i clienti arrivassero in hotel o ci contattassero in piena autonomia, senza dover pagare noi per proporgli i nostri servizi? Intendiamoci: la pubblicità è importante così come la presenza su diversi canali gratuiti e non.

A prescindere dalle scelte strategiche, un sito che sia indicizzato e sia anche SEO friendly non può che fare bene al nostro business.

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Cazare Maramures

Dolce blog! L’ho trovato mentre navigando in su Yahoo News.

Avete Tips suggerimenti su come ottenere elencati in Yahoo
News? Ho cercato per un po ‘, ma non ho mai sembra di arrivarci!
apprezzarlo Grazie e ti auguriamo molto successo con:
https://www.upgradehotel.it, buona giornata!

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